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Otorinolaringoiatria

Naso

Struttura e funzionamento


Il naso è l'organo dell'olfatto, è posto in mezzo al viso ed è suddiviso in due cavità, attraverso il setto nasale, che fanno da canale di transizione tra la realtà esterna (ciò che ci circonda) ed il nostro organismo interno tramite la mucosa olfattiva.
In questa mucosa si trovano le terminazioni nervose che ci permettono di percepire gli odori. Nella mucosa sono anche presenti tre strati di cellule diverse: le cellule di sostegno, come dice il nome, agiscono da sostegno alle altre cellule; le cellule olfattive sono veri e propri neuroni dotati di ciglia olfattive sensibili; le cellule basali si trovano, invece, in profondità ed agiscono come quelle di sostegno.
Tra gli ultimi due strati si trovano le ghiandole olfattive; il loro compito è fornire i liquidi necessari per mantenere una certa umidità nel naso.

Quando respiriamo, l'aria arriva direttamente alla gola e soltanto una parte molto limitata va a colpire le cellule olfattive, per cui se vogliamo sentire bene un odore dobbiamo inspirare con maggiore forza, aprendo di più le cavità nasali per lasciar passare una quantità d'aria maggiore del solito.
L'odore viene avvertito quando i suoi componenti chimici, così come accade per il gusto, vanno a stimolare le cellule preposte a questo compito.
Queste cellule trasmettono gli impulsi ai centri cerebrali che decodificano ed interpretano questi messaggi, classificando o riconoscendo gli odori. Il senso dell'olfatto nasce come strumento di difesa, poiché un odore "strano" viene considerato dal cervello come potenzialmente pericoloso. Ma l'olfatto, come il gusto, è anche un senso del ricordo: un odore particolare, un profumo possono essere collegati ad un'esperienza passata, piacevole o sgradevole, e quindi permetterci di ricordare.

Negli animali l'olfatto è un senso estremamente importante e sviluppato. Ben si sa, infatti, come, per esempio, l'olfatto dei cani venga spesso impiegato dalle forze dell'ordine per ricercare persone o per scoprire droga nelle valigie.
Inoltre l'olfatto è un senso, nel mondo animale, che guida la caccia; ogni animale che caccia o viene cacciato da altri fa attenzione, per esempio, a non mettersi sottovento, perché sarebbe scoperto immediatamente dall'olfatto del potenziale nemico. Mediante l'olfatto, gli animali riescono a ritrovare la strada di casa o della propria tana, in caso di animali selvatici, e riconoscono se un territorio è libero oppure è di un altro dall'eventuale emissione di urina che marca appunto questo territorio. Infine, anche i salmoni risalgono i fiumi per riprodursi e poi morire perché attratti dall'odore del fiume in cui sono nati, ritrovato grazie al loro sviluppatissimo senso dell'olfatto.

Lo spirito di adattamento del naso è un'altra caratteristica particolare.
Quest'organo, infatti, si adatta facilmente ed in breve tempo ai nuovi odori; ecco perché odori una volta intensi dopo un po' di tempo diventano più labili o addirittura scompaiono.
Questo è vero, ad esempio, tanto nel caso di una stanza con "l'aria viziata", a cui le persone che si trovano all'interno non fanno caso, mentre se ne accorge chi viene da fuori, quanto nel caso dei profumi che utilizziamo, che noi stessi riusciamo appena a sentire quando li mettiamo, mentre chi ci avvicina, anche dopo tempo, riesce ancora a percepire.

Sono tre le funzioni fondamentali del naso:
  • la funzione olfattiva;
  • la funzione respiratoria;
  • la funzione fonatoria.

La funzione olfattiva


È una funzione importantissima, che ci mette in relazione con il mondo esterno e ci permette di percepire odori piacevoli e sgradevoli, a volte veri e propri campanelli d'allarme (per esempio, nel caso di fumo o fughe di gas). 
La funzione olfattiva può essere considerata, a giusta ragione, la funzione più nota e più utilizzata del naso, che non potrebbe essere sostituita con nessun altro organo del corpo. Essa riveste grande importanza anche in concomitanza con il senso del gusto nella percezione dei sapori e perfino nell'attrazione sessuale, grazie alla sua capacità di percepire l'emissione diferormoni.

La funzione respiratoria


La seconda funzione importante è quella respiratoria, da cui dipende il buon funzionamento di tutto l'apparato respiratorio. Le fosse nasali controllano il flusso d'aria in entrata, lo filtrano attraverso dei particolari peli, detti vibrisse, e il muco, lo riscaldano e lo umidificano, per poi lasciarlo arrivare ai polmoni.
La funzione respiratoria può essere "sostituita" dalla respirazione orale, ma in questo caso l'aria non viene più filtrata né umidificata o riscaldata. Essa risulta, pertanto, pericolosa perché potenzialmente irritante e potrebbe provocare faringiti, bronchiti ed altre patologie dell'apparato respiratorio.

La funzione fonatoria


Il naso, con le sue cavità, funziona da vera e propria cassa di risonanza per tutti i suoni vocali e come organo di emissione per alcuni suoni detti appunto nasali, come "n", "m", "gn".

Le patologie


Il comune raffreddore

È una patologia che dura all'incirca due settimane, senza produrre febbre, tranne che nei più piccoli, ma con sintomi come irritazione del naso, della gola e spesso dei bronchi.
Solitamente è accompagnata da frequenti starnuti e congestione nasale, dovuti al muco diventato più spesso, ma non da dolore alle articolazioni, che, invece, è un sintomo tipico dell'influenza. Talvolta può essere confuso con l'allergia o con malattie ad eziologia batterica.

Allergia

Detta anche "febbre da fieno", è dovuta ad una risposta immunitaria troppo forte verso agenti chiamati allergeni. Solitamente è stagionale ed appare in primavera ed in autunno, provocando starnuti, irritazione delle mucose nasali, tosse. Le allergie normalmente si diagnosticano attraverso le cosiddette "prove allergiche"; si tratta di test condotti sulla pelle del braccio tramite inoculazione dell'allergene; il punto in cui la pelle reagisce conarrossamento indica che l'allergene inoculato in quella porzione di pelle provoca allergia. La rinite allergica è solitamente curata con la somministrazione di antistaminici, che hanno l'effetto di ridurre la risposta immunitaria verso gli agenti scatenanti.
Gli antistaminici, però, hanno anche l'effetto indesiderato di indurre sonnolenza, quindi è bene utilizzarli quando non ci siano situazioni di rischio, come alla guida dell'auto o maneggiando macchinari potenzialmente pericolosi. Gli antistaminici ed i decongestionanti, inoltre, vanno somministrati sotto strettissimo controllo medico per quanto riguarda alcuni gruppi di pazienti, quali gestanti, pazienti che soffrono di glaucoma, ipertensione, tachicardia o disturbi urinari.

Disturbi del gusto e dell'odorato

I disturbi del gusto e dell'odorato sono potenzialmente dei disturbi invalidanti; il paziente affetto da questi disturbi viene, infatti, privato di un mezzo per distinguere sapori ed odori che non è semplicemente una perdita di senso, bensì anche di strumenti che permettano di capire il pericolo circostante, come, per esempio, il fumo, il gas, anche cibi non più commestibili. Questi disturbi possono esser dovuti a patologie dei seni nasali, a polipi presenti nelle cavità nasali, a problemi ormonali o dentali. La perdita di gusto ed olfatto può anche essere provocata dall'esposizione continuata ad agenti chimici, come gli insetticidi, a radiazioni per la terapia oncologica alla testa o al collo ed anche, ovviamente, al fumo di sigaretta.

Epistassi

Le perdite di sangue dal naso sono spesso un disturbo che incute paura più che essere veramente pericoloso, tranne che in casi particolarmente prolungati.
L'epistassi può essere anteriore, quando il sanguinamento arriva dalla parte frontale e comincia in una delle due narici mentre il paziente è seduto o in piedi, oppure posteriore, quando arriva dalla parte più profonda del naso e rifluisce nella bocca e nella gola. Quest'ultimo tipo di epistassi è quello più pericoloso e solitamente richiede l'intervento di un medico. L'epistassi posteriore si verifica più spesso in persone anziane, ipertese o in caso di traumi nasali o facciali. L'epistassi anteriore, invece, è frequente durante i climi asciutti o i mesi invernali perché l'aria secca disidrata le membrane nasali e le espone più facilmente a rottura e sanguinamento. L'importante, durante l'epistassi, è bloccare il flusso sanguigno, senza abbassare la testa all'indietro; questo è un errore grave anche se comune, perché così facendo si rischia di ingoiare il sangue con l'eventualità di fare un danno anche peggiore. Basterà sedersi, stringere le narici con un fazzoletto per qualche minuto, la testa ben dritta, ed applicare del ghiaccio. Se il sanguinamento è persistente, è meglio rivolgersi al medico o al pronto soccorso, soprattutto se l'epistassi è accompagnata da debolezza e la perdita appare continua e di grossa entità.

Consigli per tenere il naso in salute


Non bisogna mai introdurre nulla nelle cavità nasali e se ciò dovesse accadere accidentalmente, provare ad espellere il corpo estraneo con starnuti, anche forzati.
Se non ci si riesce è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.
Soffiare spesso il naso aiuta a mantenere pulite le mucose nasali; questo si rivela assolutamente necessario quando si inspirano delle sostanze nocive (ad esempio gli insetticidi, la vernice, la lacca, ...).
Se avete allergie, riniti, raffreddore, evitate di utilizzare troppo spesso e prolungatamente gli spray decongestionanti perché, sebbene siano molto efficaci nel liberare il naso, potrebbero, a lungo andare, provocare irritazione della mucosa olfattiva con il rischio di danneggiarla in modo permanente, nonché assuefazione.

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Data pubblicazione mar, 06 feb 2007
Data ultima modifica mar, 06 feb 2007
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