Medicina e prevenzione – paginemediche.it: patologie, esami, terapiemedicinaeprevenzione.paginemediche.it

Dimensione carattere: A |A|A Stampa 
Invia ad un amico
digg bookmarking del.icio.us bookmarking LinkedIn bookmarking Technorati bookmarking facebook bookmarking Altri Network di Social Bookmarking
  • google bookmarking
  • yahoo bookmarking
  • reddit bookmarking
  • furl bookmarking
  • blogmarks bookmarking
  • blinklist bookmarking
  • simpy bookmarking
  • netvouz bookmarking
  • Windows Live bookmarking
Otorinolaringoiatria

Sordità

 

Che cos'è

E' la perdita di udito, totale o parziale, ad una o ad entrambe le orecchie. E' lo stadio finale di molte patologie che colpiscono l'orecchio, per cui, più che di terapia, sarebbe giusto parlare di 'prevenzione' verso i disturbi che possono causare questo stato.

Normalmente l'udito comincia a calare dopo i 20 anni, ma ci sono molteplici cause che possono provocare la sordità e che possono agilmente essere raggruppate in due grosse categorie:

  1. la perdita di conduzione, dovuta a problemi 'meccanici' (di conduzione) dei suoni: solitamente accade che i tre ossicini dell'orecchio (staffa, incudine e martello) non riescono più a far giungere alla coclea i suoni, oppure che la membrana timpanica non vibri in modo adeguato;
  2. la perdita del nervo, dovuta ad una mancata o ridotta funzionalità del nervo uditivo a causa di una qualche lesione.

Mentre la perdita di conduzione è spesso reversibile (cioè è possibile, con un trattamento adeguato, ripristinare una situazione uditiva ottimale), la perdita del nervo è invece una condizione permanente. La causa più frequente di perdita d'udito nei bambini, invece, è rappresentata dalle infezioni all'orecchio.

Altre cause possono essere di tipo genetico o congenito (cioè presenti già alla nascita), possono essere di origine infettiva (meningite, morbillo, scarlattina, otite), di origine traumatica (perforazione del timpano, frattura cranica, barotrauma, traumi acustici in generale) o più semplicemente legata all'età o al tipo di lavoro che si svolge (l'uso di attrezzature molto rumorose, quali ad esempio i martelli pneumatici, a lungo andare può provocare sordità). Una perdita di udito temporanea può essere invece legata ad allergie, infezioni, produzione eccessiva di cerume, traumi alla testa.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi, soprattutto nei neonati, deve essere quanto più precoce è possibile, poiché proprio nei neonati la sordità può condizionare lo sviluppo futuro del bambino.

Negli adulti il primo passo sarà un colloquio con il medico, fondato soprattutto sulle informazioni essenziali della sordità del paziente: se ha colpito entrambe le orecchie o solo una di esse, se la condizione è grave oppure moderata, da quanto tempo si sperimenta questa condizione, se ci sono altri sintomi, se si ha mal d'orecchio.

Solitamente al colloquio segue poi un esame fisico delle orecchie ed eventualmente, se il medico lo ritiene opportuno, alcuni esami strumentali, quali una risonanza magnetica delle orecchie, una TAC o una radiografia del cranio, una timpanometria e soprattutto un esame audiometrico.

L'unico trattamento disponibile tende a ristabilire non l'integrità dell'organo colpito, bensì la possibilità di sentire attraverso l'impianto di protesi auricolari interne o esterne.

Segnala il termine che stai cercando
Data pubblicazione ven, 26 nov 2010
Data ultima modifica ven, 26 nov 2010
Link pubblicitari esterni a cura di Google Inc.
Pubblicità
Link pubblicitari esterni a cura di Google Inc.