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Psichiatria

Depressione cronica

Cos'è

Il sintomo fondamentale è la depressione dell'umore ma l'esperienza di tristezza vissuta è più integrata agli avvenimenti attuali e più legata alla storia di vita del paziente e, anziché avere un decorso episodico, è relativamente persistente, con andamento a volte intermittente ed irregolare, ma con intervalli di normalità relativamente brevi. Inoltre il quadro sintomatologico non è così grave come nella depressione maggiore; in particolare si differenzia da quest'ultima per:

  • la depressione è generalmente meno profonda e si fa più intensa nelle ore serali anziché al mattino;
  • il senso di tristezza e desolazione è più simile a quello reattivo di una perdita che a quello endogeno che caratterizza l'episodio di depressione maggiore;
  • la sintomatologia è più varia;
  • le funzioni psicomotorie non raggiungono mai alterazioni marcate;
  • c'è maggior dipendenza e reattività a situazioni esterne ed ambientali;
  • la durata è variabile e l'andamento è più cronico, non a fasi o ad episodi veri e propri.

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Insorgenza e decorso

La depressione nevrotica può avere una comparsa in età tardiva o tarda adolescenza e può insorgere come forma depressiva primaria oppure in seguito a precedenti disturbi psichiatrici. In genere l'inizio è difficile da individuare, essendo, nella maggior parte dei casi, insidioso e progressivo. Il decorso è tipicamente piuttosto lungo e variabile.

Possono esserci miglioramenti o guarigioni spontanee o in seguito a terapia così come aggravamenti, con o senza terapia, fino a cronicizzarsi, che possono assumere la struttura degli stati depressivi di origine interna, come la depressione maggiore. Fattori esterni, ambientali (ad es., familiari, relazionali, sociali) possono favorire il miglioramento o il peggioramento del quadro clinico

Terapia

Come terapia farmacologica si usano principalmente farmaci antidepressivi e/o benzodiazepine, che risultano particolarmente efficaci quando prevalgono i sintomi ansiosi. Un approccio psicoterapico o una vera e propria psicoterapia (individuale, di coppia, familiare, di gruppo...) sono importanti per la possibilità di fornire al paziente il sostegno necessario ad affrontare la situazione e a superare lo stress cui è sottoposto, ma anche per fornire un aiuto più incisivo, dalla riduzione dei sintomi al superamento del disagio.

A volte il ricovero in una struttura psichiatrica si rivela necessario, ad esempio quando c'è il pericolo di suicidio o una grave compromissione dell'Io, oppure se la gravità della malattia compromette l'autosufficienza del malato, soprattutto se non c'è un adeguato sostegno familiare o ambientale.

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Data pubblicazione gio, 24 ott 2013
Data ultima modifica gio, 24 ott 2013
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