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Cardiologia

Pressione arteriosa: misurazione

Introduzione

La pressione arteriosa è la pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie del sistema cardiocircolatorio. Essa dipende sia dalla quantità di sangue pompato dal cuore, sia dalla resistenza opposta al flusso sanguigno.

La pressione sale e scende seguendo le contrazioni del cuore: è massima quando il cuore si contrae (sistole) per spingere il sangue in circolo (pressione sistolica) ed è minima quando il cuore si rilascia (diastole) per riempirsi di sangue (pressione diastolica).

Valori

L'unità di misura della pressione arteriosa è il millimetro di mercurio (mmHg). Parliamo di ipertensione (pressione alta) quando i valori abituali di pressione sono uguali o superano i 90 mmHg di minima e/o i 140 mmHg di massima.

La maggior parte degli ipertesi non avverte particolari sintomi. Il solo modo per sapere se si è ipertesi consiste, quindi, nel sottoporsi periodicamente alla misurazione della pressione arteriosa.

Come si esegue

La pressione arteriosa viene comunemente misurata a livello dell'arteria del braccio (arteria omerale). La misurazione viene effettuata sul paziente in posizione seduta, con il braccio appoggiato su un piano orizzontale all'altezza del cuore.

Lo strumento utilizzato per misurare la pressione è lo sfigmomanometro: è costituito da un bracciale di tela provvisto di camera d'aria, da una pompa con valvola per gonfiare e sgonfiare la camera d'aria, e da una colonna graduata a mercurio (da 0 a 300 millimetri) dove si leggono i valori di pressione.

Oggi esistono anche apparecchiature elettroniche automatiche, ma lo sfigmomanometro a mercurio è tuttora considerato lo strumento più preciso ed affidabile e resta quello generalmente utilizzato dai medici. I misuratori digitali, più pratici da usare, sono adatti per l'auto-misurazione domiciliare effettuata dallo stesso paziente.

Nella misurazione della pressione arteriosa bisogna:

  • permettere al paziente di rimanere seduto e rilassato per alcuni minuti in una stanza silenziosa;
  • prendere almeno due misurazioni, con un intervallo di 1 o 2 minuti tra le due;
  • la prima volta misurare la pressione arteriosa in entrambe le braccia per identificare possibili differenze dovute a patologie periferiche vascolari;
  • nei soggetti anziani, nei diabetici e in tutti i casi in cui si sospetti un’ipotensione ortostatica, misurare la pressione arteriosa 1 e 5 minuti dopo che il paziente ha assunto la posizione eretta;
  • il paziente che ha mangiato, ha bevuto caffè o , ha fumato o si è sottoposto a uno sforzo fisico deve aspettare almeno un'ora prima della misurazione.

La pressione arteriosa è soggetta a oscillazioni. Per questo la diagnosi di ipertensione richiede numerose misurazioni effettuate nel corso di diverse visite mediche.

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Data pubblicazione mar, 31 lug 2012
Data ultima modifica gio, 17 apr 2014
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