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Colonproctologia

Visita proctologica

Che cos'è

La visita proctologica consiste in due momenti: un colloquio tra paziente e proctologo, in cui il paziente descrive tutti i sintomi per cui ha deciso di consultare lo specialista, e successivamente in un'ispezione esterna ed interna del canale anale per la diagnosi delle presunte patologie ano-rettali.

A cosa serve

La visita proctologica è la risposta più rapida ed efficace in presenza di sintomi ano-rettali (spesso invalidanti) quali dolore, sanguinamento, prurito, comparsa di tumefazioni, secrezioni purulente, alterazioni dell'alvo. E' indispensabile per la diagnosi della patologia emorroidaria, delle ragadi, del prolasso rettale, del rettocele e di altre patologie rettali. E' bene eseguirla appena compaiono i sintomi, perché questi possono anche essere legati a una patologia tumorale.

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Come si esegue

La visita proctologica consiste nell'accurata anamnesi, nell'esplorazione digitale del canale anale e nell'ano-rettoscopia. Il paziente che vuole seguire una visita proctologica deve presentarsi dopo essersi sottoposto a un piccolo clistere di pulizia circa due ore prima della visita.

Dopo l’anamnesi il medico effettuerà una visita generale ed una esplorazione rettale: cioè, delicatamente, verrà inserito un dito nell’ano precedentemente lubrificato. La posizione più comunemente usata è quella fetale: in laterale sinistra a gambe flesse; alcuni proctologi usano la posizione in ginocchio o quella ginecologica.

L’ano-rettoscopia (o proctoscopia) è l’introduzione nel canale anale di un piccolo cilindro di plastica trasparente monouso lungo circa 5-6 cm, detto anoscopio, che permette la visione del canale ano-rettale (il diametro di questo strumento è poco più di quello del dito; quindi i fastidi sono minimi e, naturalmente, l'esame può essere interrotto qualora non sopportato dal paziente). L'ano-rettoscopia rappresenta anche una prevenzione del cancro del retto, perché permette di diagnosticare e trattare precocemente polipi ancora asintomatici.

 

Scheda revisionata da:

Dott. Alberto Vannelli
Specialista in Chirurgia generale

 

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Data pubblicazione mar, 22 mag 2012
Data ultima modifica ven, 25 mag 2012
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