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Diagnostica

Biopsia

Che cos’è

La biopsia è un esame medico che consiste nel prelievo e nell'analisi di tessuto biologico del paziente. La biopsia può avere fini diagnostici (viene cioè eseguita al fine di escludere o confermare un sospetto di malattia) o può fornire informazioni sulla patologia (gravità, estensione, possibili terapie) e sul suo possibile decorso (prognosi).

Come si esegue

Il prelievo di tessuto può avvenire per via percutanea, per via endoscopica (ad esempio, durante una gastroscopia, una colonscopia o una broncoscopia), per asportazione durante un intervento chirurgico o mediante prelievo con ago (agobiopsia) 'guidato' tramite ecografia.

Il campione di tessuto prelevato viene inviato in laboratorio dove - dopo essere stato 'trattato' con formalina e paraffina - viene tagliato in fettine dello spessore di 2-4 micron ed analizzato al microscopio.

Quando si esegue

La biopsia si esegue per diagnosticare o per avere conferma di infezioni, infiammazioni e tumori a carico di diversi organi interni, nonché per valutare il decorso della patologie e per stabilire le possibili terapie a cui sottoporre il paziente. Viene impiegata comunemente per diagnosticare patologie epatiche, affezioni renali acute o croniche, malattie a carico della pleura (pleuriti, versamenti e neoplasie) e della prostata.

Nella diagnosi di alcune forme di leucemia e dei processi linfoproliferativi (linfomi di Hodgkin e non Hodgkin) svolge un ruolo chiave la biopsia midollare, che consiste nel prelievo di un campione di midollo osseo mediante un ago con mandrino. I risultati si possono ritirare successivamente (circa 10 giorni), in quanto occorre tempo per la preparazione e lettura dei campioni prelevati.

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Data pubblicazione mar, 29 gen 2013
Data ultima modifica ven, 07 nov 2014
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