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Cardiologia

L'alimentazione del cardiopatico

Alimentazione

L'alimentazione di un cardiopatico deve essere equilibrata e controllata. Bisogna ridurre i grassi animali e gli zuccheri. E' consigliato l'uso di latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. E' preferibile limitare l'assunzione di carni rosse, grasse e insaccati; è sconsigliato assumere più di 3/4 uova alla settimana.

E' necessario mangiare molta verdura e molta frutta perché ricche di vitamine, sali minerali e fibre. Sono da preferire frutta e verdura di stagione, mentre si devono limitare frutta in scatola e succhi di frutta.

I cereali (pasta, pane, riso e mais) ed i legumi (piselli, lenticchie, fave, fagioli, ecc.) sono ricchi di sostanze nutritive e di fibre utili per migliorare il processo di digestione. E' importante bere almeno due litri d'acqua al giorno per aiutare l'organismo a 'dirigere' i cibi, trasportare le sostanze nutritive ed eliminare le scorie.

Per quanto riguarda il sale da tavola (cloruro di sodio) è presente in tutti gli alimenti, nelle carni lavorate, nei cibi conservati, nei surgelati pre-cucinati e in tutti i tipi di snack. Il sale in eccesso, a lungo andare, può far aumentare la pressione arteriosa ed è preferibile sostituirlo con erbe, spezie e succo di limone o comunque aromi naturali. In alcuni casi particolari è necessario adottare una dieta a scarso contenuto sodico.

Alcolici

In misura ridotta l'alcol non fa male, ma va tenuto presente che apporta una quantità di energia considerevole e perciò favorisce l'aumento di peso e della trigliceridemia. Un buon bicchiere di vino a pranzo o a cena non danneggia nessuno. Se si passa a due, a tre o a quattro bicchieri, se si esagera con gli aperitivi e i superalcolici, il discorso cambia. E cambia per gli effetti tossici e metabolici dell'alcol, effetti che non interessano solo il cuore.

Tè e caffè

I tonici nervini, presi in misura ridotta, non provocano danni. Alcune persone sono molto sensibili a questi tonici e se assumono caffeina o teina manifestano un aumento della frequenza cardiaca o insonnia. A volte, in alcune persone, basta una tazzina di caffè a provocare effetti di questo genere.

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Data pubblicazione mer, 31 lug 2013
Data ultima modifica mer, 31 lug 2013
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