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Pneumologia

Asma bronchiale

Asma bronchiale - Asma bronchiale: controllo della patologia - Asma bronchiale e poliposi nasale - Vaccino per le bronchiti acute - Asma bronchiale e diabete mellito

Asma bronchiale

Domanda:

Gentile Dottore, ho eseguito qualche giorno fa un RX al torace per tosse dispnea. Soffro di asma e di allergia (trattamento con cortisonici). Referto: In polmoni iperespansi. Non si apprezzano manifestazioni pleuropolmonari a focolaio in attività. Distelectasia al campo polmonare medio di dx. Discreta accentuazione del disegno broncovascolare ilobasale bilaterale. FVC nei limiti. Può darmi un suo parere? La ringrazio, Cordiali saluti.

Risposta:

Gentile signora, l'asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree e presenta come epifenomeno classico la ostruzione bronchiale. Questa, quando è costantemente e significativamente presente, è spia di uno scarso controllo della patologia di base. Nel suo caso sembrerebbe che ciò sia rilevabile addirittura dall'esame radiografico del torace. Le chiedo: da quanto tempo non effettua un esame spirometrico? Ha mai effettuato un esame di reversibilità della ostruzione bronchiale? Usa regolarmente e correttamente il dispositivo per l'inalazione dei farmaci broncodilatatori e cortisonici? Le consiglio di controllare bene tutto ciò quanto prima.

Dr. Paolo Noschese
Pneumologia ad Indirizzo Riabilitativo
A cura di A.O.R.N. A.Cardarelli

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Asma bronchiale: controllo della patologia

Domanda:

Soffro d'asma da circa cinque anni. In precedenza solo fenomeni sporadici collegati a periodi di allergia ai pollini (pino marittimo e graminacee) nei mesi di maggio e giugno. Sono diabetico. Mia madre soffre d'asma. (E' mia convinzione personale che la malattia conclamata sia stata innescata dall'unica iniezione di vaccino antinfluenzale effettuata all'epoca). Non riesco a tirare un respiro profondo specialmente quando cambia il tempo e mi capita di svegliarmi di notte per mancanza di respiro. Fino ad oggi ho controllato la malattia con farmaci per inalazione (clenil jet e Foradil) e qualche sporadica compressa di Theo-dur che per brevi periodi in quanto ho la sensazione di non tollerarlo. Posso avere una breve risposta in merito? Grazie.

Risposta:

L'asma è come una casa su palafitte. Viene sostenuta da numerose concause. Lei rileva, infatti, l'aspetto allergologico della patologia ma anche quello genetico e quello della stimolazione ambientale aspecifica. Molte sono le modalità di scatenamento del broncospasmo in un asmatico! Vengo a rispondere alla sua domanda. Non esiste una terapia prestabilita dell'asma bronchiale in quanto ogni paziente fa storia a sé. La terapia viene scelta dopo una visita clinica ed aver valutato la sua spirometria basale e una eventuale reversibilità dopo broncodilatatore se è presente ostruzione alla prima spirometria. Talvolta è utile effettuare, in caso di spirometria normale, un test di valutazione della reattività bronchiale (TPBA con metacolina ad esempio) che consentirebbe di conoscere il grado di "stabilità" del suo benessere intercritico, oppure monitorare per un tempo congruo la sua funzionalità respiratoria mediante un piccolo apparecchio portatile (PEF meter). Sono sicuro che rivolgendosi ad un centro specialistico di Pneumologia potrà avere una terapia cucita a misura per Lei come raccomandato dalle linee guida internazionali.

A cura di A.O.R.N. A.Cardarelli

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Asma bronchiale e poliposi nasale

Domanda:

Da più di dieci anni soffro di asma intrinseca (così mi è stata diagnosticata in ospedale) mi hanno dato delle cure che comprendono Aliflus 50/500 spray solo la sera con compresse SINGULAIR 10mg. Nonostante tutto questo non ho risolto il mio problema che a volte si manifesta molto gravemente ricorrendo al cortisone. Preciso che sono stata in precedenza anche operata tre volte di poliposi nasale poichè asserivano alcuni medici che la colpa era da attribuire alla poliposi. Neanche questi interventi sono serviti a farmi guarire, sono sempre raffreddata con mucosi e tosse continua e perdita totale dell'olfatto, solo quando prendo del cortisone riesco a sentire gli odori per un po'. Che posso fare sono quasi disperata.

Risposta:

Le forme di poliposi nasale associate ad asma sono spesso correlate alla intolleranza all'aspirina. Se la terapia che sta seguendo è incapace di prevenire le manifestazioni bisognerà riaffrontare il discorso diagnostico. Deve sapere che nell'asma bronchiale la terapia dovrebbe essere "cucita addosso" al singolo paziente in quanto schemi fissi di terapia normalmente deludono le aspettative. Il naso, verosimilmente, deve essere curato più intensamente in quanto la semplice asportazione chirurgica dei polipi non è in grado, normalmente, di far regredire l'asma anche se, come ho scritto in cima, le due cose sono correlate. Un elemento di particolare importanza è, inoltre, una dieta atta ad eliminare tutti gli alimenti che, per vari motivi, contengono salicilati (derivati dell'aspirina).

Dr. Paolo Noschese
Pneumologia ad Indirizzo Riabilitativo
A cura di A.O.R.N. A.Cardarelli

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Vaccino per le bronchiti acute

Domanda:

Soffro di asma bronchiale dalla nascita, vado regolarmente ogni 6/8mesi a dei controlli e come spirometria. Non avrei dei grossi problemi se non (una volta all'anno anche di più) mi trovo al letto con bronchite acuta e pure focolaio ci sarà un vacino adatto a me in modo per non essere così fragile? Grazie.

Risposta:

Cara signora, devo precisarLe che i controlli clinico-spirometrici dell'asma sono consigliati ogni quattro mesi per poter meglio prevenire le riacutizzazioni. Gli episodi di bronchite acuta dovrebbero ridursi con l'ausilio di un vaccino antipneumococcico. Si informi in merito dal suo Pneumologo di fiducia.

Dr. Paolo Noschese
Pneumologia ad Indirizzo Riabilitativo
A cura di A.O.R.N. A.Cardarelli

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Asma bronchiale e diabete mellito

Domanda:

Mio padre, diabetico tipo ll, è affetto da asma bronchiale diagnostica circa un anno fa, ma la cura non apporta grandi miglioramenti. Inoltre è demoralizzato dal fatto che essendo persona attiva, non riesce più a fare nulla per persistente tosse e fiato corto, ipersecrezione di muchi. Quali sono i passi fondamentali per fare accertamenti più ampi e per un aiuto anche psicologico? Grazie

Risposta:

L'asma bronchiale è una malattia complessa che lega la riacutizzazione dei sintomi spesso ad esposizione a stimoli di vario genere. Pensi a quanto facile sia irritare le vie aeree esponendosi ad inquinanti ambientali inalabili come quelli presenti dove coabitano fumatori, dove è alto l'inquinamento veicolare od industriale, ecc. A questo, poi, vanno aggiunti tutti quegli elementi aggravanti legati a infiammazione delle vie aeree, anche superiori, legati al deficit della difesa immunitaria presente a causa del diabete mellito. Cosa dire, ancora, della ridotta capacità di alcuni pazienti ad assumere correttamente i farmaci fondamentali per il controllo dell'asma che, come saprà, sono somministrati per via inalatoria. C'è tanto ancora da considerare ma, in sostanza, quello che conta è il corretto inquadramento diagnostico della patologia di base e della patologie collaterali influenti per poter "disegnare" una terapia idonea nello specifico caso clinico. Centri di eccellenza sono presenti in tutta Italia. Quello del nostro Ospedale è, ovviamente, a sua disposizione.

Dr. Paolo Noschese
Pneumologia ad Indirizzo Riabilitativo
A cura di A.O.R.N. A.Cardarelli

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Data pubblicazione gio, 09 set 2010
Data ultima modifica gio, 09 set 2010
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